Il disco Libera disponibile su tutte le piattaforme e gli store digitali è uscito lo scorso 11 aprile, mentre il libro da cui è nato il progetto, “Mia sorella è figlia unica”, edito da Red Star Press, è alla seconda ristampa. L’autrice e interprete Cecilia Lavatore e la cantautrice La Noce raccontano storie vere di donne che hanno risposto ai venti avversi testimoniando verità altre da quelle egemoni, talvolta sacrificandosi per difendere i loro sogni e le loro idee: dalla migrante Yusra Mardini, all’iraniana Armita Geravand, dalla partigiana Luciana Romoli, alla musicista curda Nudem Durak. E ancora, l’artista militante Franca Rame, la testimone di giustizia Lea Garofalo e la coraggiosa attrice Ilary Swank e molte altre, in un coro di voci ribelli e tenaci che ad ogni replica si va arricchendo in un cantiere aperto di ricerca e sperimentazione. Da chi si è sottratta alla violenza domestica, a chi ha scelto di essere dissidente dei regimi dittatoriali, a chi ha lottato contro la mafia o i pregiudizi. L’alternanza tra i testi originali delle canzoni ed i monologhi accompagna gli spettatori dentro le scelte, le emozioni e i corpi di queste figure rappresentative di un universo femminile resistente e irriverente.
Il disco Libera disponibile su tutte le piattaforme e gli store digitali è uscito lo scorso 11 aprile, mentre il libro da cui è nato il progetto, “Mia sorella è figlia unica”, edito da Red Star Press, è alla seconda ristampa. L’autrice e interprete Cecilia Lavatore e la cantautrice La Noce raccontano storie vere di donne che hanno risposto ai venti avversi testimoniando verità altre da quelle egemoni, talvolta sacrificandosi per difendere i loro sogni e le loro idee: dalla migrante Yusra Mardini, all’iraniana Armita Geravand, dalla partigiana Luciana Romoli, alla musicista curda Nudem Durak. E ancora, l’artista militante Franca Rame, la testimone di giustizia Lea Garofalo e la coraggiosa attrice Ilary Swank e molte altre, in un coro di voci ribelli e tenaci che ad ogni replica si va arricchendo in un cantiere aperto di ricerca e sperimentazione. Da chi si è sottratta alla violenza domestica, a chi ha scelto di essere dissidente dei regimi dittatoriali, a chi ha lottato contro la mafia o i pregiudizi. L’alternanza tra i testi originali delle canzoni ed i monologhi accompagna gli spettatori dentro le scelte, le emozioni e i corpi di queste figure rappresentative di un universo femminile resistente e irriverente.
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