gli operai in sciopero. L’aria puzza di violenza in ogni città. In una casa, un marito e una moglie, Giuseppe di Vagno e Giuseppina Fanelli, vivono la loro nuova quotidianità. Lui si muove clandestino, lei lo attende a casa in preda all’ansia. Su di Vagno pende un daspo
dalla città perché accusato di essere un sobillatore, ma lui lo aggira per rivedere la moglie e sbrigare faccende alla vigilia delle elezioni. Giuseppina, pur non volendo pensare al peggio, è certa di cosa accadrà al marito e lo mette in guardia: ora, in ballo, c’è una terza vita che non può essere messa a rischio. Ma la voce di di Vagno non può smettere di fare rumore. Se smette di parlare, la Puglia diventa fascista. L’Italia intera diventa fascista.
gli operai in sciopero. L’aria puzza di violenza in ogni città. In una casa, un marito e una moglie, Giuseppe di Vagno e Giuseppina Fanelli, vivono la loro nuova quotidianità. Lui si muove clandestino, lei lo attende a casa in preda all’ansia. Su di Vagno pende un daspo
dalla città perché accusato di essere un sobillatore, ma lui lo aggira per rivedere la moglie e sbrigare faccende alla vigilia delle elezioni. Giuseppina, pur non volendo pensare al peggio, è certa di cosa accadrà al marito e lo mette in guardia: ora, in ballo, c’è una terza vita che non può essere messa a rischio. Ma la voce di di Vagno non può smettere di fare rumore. Se smette di parlare, la Puglia diventa fascista. L’Italia intera diventa fascista.
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