Danilo Rossi & The New Gipsy Project è un progetto che fa dell’incontro tra mondi sonori diversi la propria cifra più autentica. Da un lato la presenza di Danilo Rossi, storica Prima viola del Teatro alla Scala e interprete di altissimo profilo nel repertorio classico; dall’altro il dialogo con straordinari musicisti di tradizione rom, custodi di una cultura musicale in cui virtuosismo, improvvisazione, memoria orale ed energia espressiva si fondono in modo inscindibile. L’evento nasce quindi come spazio di contaminazione fertile e consapevole e come occasione di ascolto non convenzionale.
Il repertorio attraversa territori molteplici: le danze e le melodie dell’Europa orientale, i Balcani, la tradizione tzigana e le sue risonanze con il repertorio colto europeo. In questo passaggio continuo tra scrittura e oralità, tra concerto e festa, tra rigore e slancio improvvisativo, emerge tutta l’originalità del progetto. La viola di Danilo Rossi agisce come ponte tra questi universi, mostrando come il linguaggio classico possa entrare in relazione viva con la forza trascinante di una tradizione musicale popolare di grande densità culturale.
La formazione – completata da Marian Serban al cymbalom, Nelu Batalu alla fisarmonica e Nicolae Petre al contrabbasso – garantisce al progetto una varietà timbrica e un livello di interplay particolarmente suggestivi. Ogni strumento porta con sé una specifica memoria culturale e una precisa funzione musicale, contribuendo a creare un suono d’insieme ricco, colorato e dinamico. Il risultato è uno spettacolo in cui l’alta qualità esecutiva si coniuga con un’immediatezza comunicativa capace di coinvolgere il pubblico fin dal primo momento.
Danilo Rossi & The New Gipsy Project è un progetto che fa dell’incontro tra mondi sonori diversi la propria cifra più autentica. Da un lato la presenza di Danilo Rossi, storica Prima viola del Teatro alla Scala e interprete di altissimo profilo nel repertorio classico; dall’altro il dialogo con straordinari musicisti di tradizione rom, custodi di una cultura musicale in cui virtuosismo, improvvisazione, memoria orale ed energia espressiva si fondono in modo inscindibile. L’evento nasce quindi come spazio di contaminazione fertile e consapevole e come occasione di ascolto non convenzionale.
Il repertorio attraversa territori molteplici: le danze e le melodie dell’Europa orientale, i Balcani, la tradizione tzigana e le sue risonanze con il repertorio colto europeo. In questo passaggio continuo tra scrittura e oralità, tra concerto e festa, tra rigore e slancio improvvisativo, emerge tutta l’originalità del progetto. La viola di Danilo Rossi agisce come ponte tra questi universi, mostrando come il linguaggio classico possa entrare in relazione viva con la forza trascinante di una tradizione musicale popolare di grande densità culturale.
La formazione – completata da Marian Serban al cymbalom, Nelu Batalu alla fisarmonica e Nicolae Petre al contrabbasso – garantisce al progetto una varietà timbrica e un livello di interplay particolarmente suggestivi. Ogni strumento porta con sé una specifica memoria culturale e una precisa funzione musicale, contribuendo a creare un suono d’insieme ricco, colorato e dinamico. Il risultato è uno spettacolo in cui l’alta qualità esecutiva si coniuga con un’immediatezza comunicativa capace di coinvolgere il pubblico fin dal primo momento.
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