La programmazione dal 30 marzo al 5 aprile nei Comuni del circuito tra prosa e teatro ragazzi

La programmazione di Puglia Culture nei comuni soci continua a intrecciare linguaggi e comunità, portando il teatro nei luoghi della quotidianità e rendendolo occasione di incontro, crescita e riflessione condivisa. Dal 30 marzo al 5 aprile i palcoscenici del circuito accolgono spettacoli pensati per le nuove generazioni e lavori di prosa capaci di interrogare il presente. Al centro, temi profondi e attuali: il rapporto tra uomo e natura, la costruzione dell’identità, la memoria civile e il confronto tra arte e potere. Un percorso che attraversa generi e pubblici diversi, mantenendo sempre uno sguardo attento alla qualità artistica e alla relazione con i territori.

Dal 30 marzo al 1 aprile (ore 10.30), al Teatro TaTÀ di Taranto, per la rassegna “La Scena dei Ragazzi”, va in scena Crest con Ninì e la balena, regia e drammaturgia di Michelangelo Campanale e Antonella Ruggiero. A Barletta, al Teatro Curci, l’1 aprile (ore 09.30), sempre inserita nella rassegna “La Scena dei Ragazzi” per le scuole, arriva Essere o non essere di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, produzione Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri.

A Bitonto, al Teatro Traetta, il 31 marzo (ore 20.00), va in scena Falstaff “…una storia di comari” di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito, nell’allestimento del Bitonto Opera Festival, diretto dal M° Giuseppe Maiorano. Sempre il 31 marzo alle 21 a Nardò al Teatro Comunale Factory Compagnia Transadriatica con Angela De Gaetano porta in scena il suo Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte, un lavoro di teatro civile che restituisce il ritratto umano e politico di Renata Fonte, donna simbolo di impegno e coraggio.
Sempre il 31 marzo al Teatro Comunale di Novoli (ore 20.45) e in replica l’1 aprile al Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia (ore 21) arriva Mephisto. Romanzo di una carriera di Klaus Mann, per la regia di Andrea Baracco che firma anche l’adattamento teatrale insieme a Maria Teresa Berardelli. Uno spettacolo intenso e visivamente potente che racconta il compromesso tra arte e potere nella Germania alla vigilia della Seconda guerra mondiale. La storia di un attore disposto a tutto pur di affermarsi diventa una riflessione attuale sulle scelte individuali, sull’ambizione e sulla responsabilità personale.

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