Fare dell’arte uno strumento concreto di partecipazione e relazione, favorendo nuove connessioni tra welfare, cultura, scuola, salute e Terzo settore. È questo l’obiettivo di “Oltre l’Inclusione”, il Festival internazionale promosso dall’Assessorato al Welfare della Regione Puglia in collaborazione con Puglia Culture, ideato e realizzato da Opera Omnia, nell’ambito dell’azione pilota regionale dedicata alla promozione di pratiche teatrali e formative rivolte alle persone con disabilità. Il progetto coinvolgerà persone con e senza disabilità, minori e famiglie, insegnanti, operatori, artisti, associazioni e cittadinanza attraverso percorsi formativi, danza inclusiva, teatro, laboratori, spettacoli e momenti di confronto. L’azione pilota regionale è stata concepita per verificare il contributo delle arti performative ai processi di inclusione sociale e alla partecipazione culturale, oltre che per esplorare nuove possibilità di valorizzazione degli artisti con disabilità. In un contesto in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente riconosciuto il valore terapeutico di arte e cultura, e con il Protocollo d’Intesa 2026 tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute che istituzionalizza la “prescrizione culturale”, il festival si propone di dare sostanza operativa a questi indirizzi. La base teorica è solida: oltre 4.000 studi, inclusi i rapporti OMS del 2019 e l’indagine del 2025 del Cultural Welfare Center e Fondazione Compagnia di San Paolo, dimostrano come le esperienze culturali attivino meccanismi psicologici, biologici e sociali fondamentali per prevenire il disagio psicosociale, contrastare l’isolamento e gestire le malattie croniche.
Il Festival, che si articola in un percorso diffuso, prende il via giovedì 1 ottobre a Bari con un focus dedicato al Teatro Patologico, con la partecipazione del regista e fondatore Dario D’Ambrosi, e una tavola rotonda sul rapporto tra teatro, pratiche inclusive e inserimento lavorativo nelle arti performative. Il regista, che da oltre quarant’anni indaga la follia per restituire “dignità al matto”, racconterà il percorso della sua compagnia, dall’esperienza pionieristica nel manicomio Paolo Pini fino alla nascita, nel 1992, di un metodo che utilizza il teatro come strumento di cura e inserimento lavorativo, al successo internazionale e al Primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione” che prende il via quest’anno. Al workshop è prevista anche la presenza di PAPACECCIO MMC. Dal 2 al 4 ottobre, alla Casa del Fare Assieme ASL BAT/DSM di Trani, sono due i workshop guidati in programma a cura della docente Susanna Odevaine e di Manuela Lops. Il primo, DanceAbility®, condotto da Susanna Odevaine, esplora la Contact Improvisation per favorire l’inclusione attraverso il movimento. Il LABORATORIO KIDS Oltre la danza, dedicato a bambini con funzionamento tipico e con fragilità, lavora sull’interazione sensoriale: i bambini scoprono il movimento come linguaggio poetico e relazionale, in un contesto di cooperazione e ascolto sensoriale. A condurlo Susanna Odevaine e Manuela Lops, con il coinvolgimento del Dipartimento Salute Mentale della ASL BAT e delle realtà del territorio. Il 21 ottobre, a Barletta, il Teatro Curci ospiterà la Compagnia Berardi/Casolari (ore 9.30), i cui fondatori Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari sono stati nominati Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana “Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”, con LidOdissea. Lo spettacolo, rivolto a scuole e pubblico generale, rilegge l’Odissea in chiave contemporanea come viaggio metaforico sull’accoglienza, la migrazione e la ricerca di sé. Nella stessa giornata, nella Sala Conferenze Opera Omnia (ore 17.30), Gianfranco Berardi presenterà Il Paradiso delle Tenebre, una lezione-conferenza dedicata alla disabilità visiva (con il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Puglia) e ai temi dell’accessibilità. Berardi utilizza l’ironia tagliente e l’aneddoto autobiografico per smontare i pregiudizi, trasformando il teatro in un laboratorio di uguaglianza, invitando il pubblico a “cambiare lingua” nel modo di guardare al mondo. Il Festival si concluderà il 22 ottobre ad Andria, nel Chiostro di San Francesco (ore 10 – 18), con il convegno internazionale “Art On Prescription: le Arti fanno bene alla salute?”, dedicato al rapporto tra arte, salute, welfare e prescrizione sociale, con la partecipazione di istituzioni, professionisti, artisti, associazioni e realtà del territorio. Spicca la presenza di Millie Kealy-Jensen, Project Manager del progetto Interreg Baltic Sea Region “Art on Prescription”; Giovanni La Valle, Direttore Generale dell’ASL TO3, che illustrerà l’innovativa sperimentazione delle “ricette bianche” culturali, dove i medici di base consigliano visite a musei e attività culturali come vera terapia; il dott. Filippo Iovine, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL BAT, al fianco di Opera Omnia e della Regione Puglia in questa sperimentazione, sulle politiche regionali e le prospettive di sviluppo della prescrizione culturale sul territorio pugliese. Nel corso della giornata si discuterà inoltre della figura del “link worker”. L’iniziativa considera diverse condizioni di disabilità, comprese quelle sensoriali e le disabilità di apprendimento profonde e multiple, e favorisce il coinvolgimento diretto delle persone nei processi artistici e nelle esperienze culturali. Alle attività contribuiranno professionalità quali psicologi e pedagogisti, chiamati a supportare il percorso, documentare le esperienze e raccogliere elementi utili a valutarne la possibile replicabilità sul territorio regionale, valorizzando il contributo della cultura nei processi di inclusione. Informazioni e prenotazioni https://www.opera-omnia.it/etn/oltre-linclusione/