Aradeo: Cecilia Lavatore insieme alla cantautrice La Noce presenta “Libera”

Alla vigilia della Giornata internazionale della donna, la stagione teatrale del Comune di Aradeo, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, ospita “Libera” al Teatro Comunale “Domenico Modugno”, spettacolo musicale e teatrale scritto e interpretato da Cecilia Lavatore insieme alla cantautrice La Noce, un racconto potente e necessario che intreccia storie vere di donne che hanno attraversato il nostro tempo opponendosi alla violenza, ai regimi, ai pregiudizi e alle ingiustizie.

In un momento storico in cui il tema dei diritti, della libertà e della sicurezza delle donne torna con forza al centro del dibattito pubblico – tra mobilitazioni globali contro la violenza di genere, proteste per i diritti civili e nuove forme di attivismo femminile – “Libera” si presenta come un atto artistico e civile capace di dare voce a una memoria collettiva di resistenza.

Lo spettacolo nasce dal libro “Mia sorella è figlia unica” (Red Star Press), oggi alla seconda ristampa, e dall’omonimo disco pubblicato l’11 aprile scorso e disponibile su tutte le piattaforme digitali. In scena prende forma un mosaico di biografie femminili che attraversano epoche e geografie diverse: dalla nuotatrice e rifugiata siriana Yusra Mardini, simbolo di speranza per migliaia di migranti, alla giovane iraniana Armita Geravand, diventata emblema delle proteste per la libertà delle donne nel suo Paese; dalla partigiana Luciana Romoli alla musicista curda Nudem Durak, incarcerata per la sua arte e la sua identità.

Accanto a queste figure emergono altre storie di coraggio e impegno civile: l’artista militante Franca Rame, la testimone di giustizia Lea Garofalo, l’attrice Hilary Swank, e molte altre voci femminili che hanno sfidato sistemi di potere, violenze domestiche, mafie e dittature pur di restare fedeli ai propri ideali.

“Libera” è costruito come un cantiere aperto, in cui ogni replica arricchisce il racconto con nuovi volti e nuove testimonianze. Canzoni originali e monologhi si alternano in un flusso emotivo che attraversa sogni, ferite, scelte e ribellioni, restituendo al pubblico un ritratto plurale e vibrante dell’universo femminile contemporaneo.

Uno spettacolo che unisce musica e teatro per ricordare che la libertà non è mai un fatto individuale ma una conquista collettiva, costruita anche attraverso le storie di chi ha scelto di non restare in silenzio.

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