Long Day’s Journey into Night è il titolo che Eugene O’Neill dà alla sua opera centrale, alla sua opera-confessione. Il padre di O’Neill era stato un attore di grande successo, come il protagonista della sua della sua opera teatrale. La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta, in fondo, è proprio casa su.
E qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera, davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita.
Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di Amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina. Gabriele Lavia