La storia della Zuppa di sasso, diffusa in diverse tradizioni popolari, racconta di un viandante affamato che giunge in un villaggio dove gli abitanti, diffidenti e spaventati, gli negano ospitalità. Per sfamarsi, accende un fuoco nella piazza e mette a bollire in una pentola un semplice sasso di fiume, sostenendo di voler preparare una zuppa. La curiosità vince la diffidenza: uno dopo l’altro, gli abitanti aggiungono sale, verdure e altri ingredienti, fino a trasformare la zuppa in un convivio festoso.
Nella versione dello spettacolo, il protagonista è un vecchio lupo, ormai non più cacciatore, che viaggia di villaggio in villaggio proponendo la sua zuppa di sasso. Galline, maiali, pecore, capre, cavalli, asini e cani, inizialmente sospettosi, finiscono per partecipare alla preparazione e ritrovarsi insieme attorno al fuoco.
Il lupo, poi, riparte portando con sé il suo sasso. Ciò che lascia, però, è una trasformazione: paura e diffidenza cedono il posto a amicizia, condivisione e felicità. Attraverso oggetti e maschere, un unico attore dà vita ai diversi personaggi e li accompagna verso la festa finale.
La storia della Zuppa di sasso, diffusa in diverse tradizioni popolari, racconta di un viandante affamato che giunge in un villaggio dove gli abitanti, diffidenti e spaventati, gli negano ospitalità. Per sfamarsi, accende un fuoco nella piazza e mette a bollire in una pentola un semplice sasso di fiume, sostenendo di voler preparare una zuppa. La curiosità vince la diffidenza: uno dopo l’altro, gli abitanti aggiungono sale, verdure e altri ingredienti, fino a trasformare la zuppa in un convivio festoso.
Nella versione dello spettacolo, il protagonista è un vecchio lupo, ormai non più cacciatore, che viaggia di villaggio in villaggio proponendo la sua zuppa di sasso. Galline, maiali, pecore, capre, cavalli, asini e cani, inizialmente sospettosi, finiscono per partecipare alla preparazione e ritrovarsi insieme attorno al fuoco.
Il lupo, poi, riparte portando con sé il suo sasso. Ciò che lascia, però, è una trasformazione: paura e diffidenza cedono il posto a amicizia, condivisione e felicità. Attraverso oggetti e maschere, un unico attore dà vita ai diversi personaggi e li accompagna verso la festa finale.
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