Antonio Barracano è “un uomo d’onore” che per buona parte della sua vita si era dedicato a comporre dissidi, amministrando una forma di giustizia alternativa a quella dello Stato, uno Stato che condannava gli innocenti e spesso non aveva pietà. Il suo personaggio era ispirato a un uomo realmente esistito: si chiamava Campoluongo. Ma lasciamo parlare Eduardo: “Questi Campoluongo non facevano la camorra, erano mobilieri. Lui veniva sempre a tutte le mie “prime”, si sedeva restando in silenzio, beveva con me un caffè, mi salutava sempre rispettosamente e poi se ne andava”. Il nodo della commedia è che Antonio Barracano difende i più deboli perché “la legge non ammette ignoranza. E allora non ammette tre quarti di popolazione”. Commedia simbolica, politica, quasi didattica, ma che a mio avviso pretende di essere affrontata di petto, affondando le mani nel male, nella sofferenza e, a volte, nel sangue. Ma commedia non tragedia: in essa sono presenti alcune delle più belle battute dell’Autore, ad esempio, rivolto ad Arturo Santaniello: “Vuie tenite nu difetto… me site antipatico!”.
Antonio Barracano è “un uomo d’onore” che per buona parte della sua vita si era dedicato a comporre dissidi, amministrando una forma di giustizia alternativa a quella dello Stato, uno Stato che condannava gli innocenti e spesso non aveva pietà. Il suo personaggio era ispirato a un uomo realmente esistito: si chiamava Campoluongo. Ma lasciamo parlare Eduardo: “Questi Campoluongo non facevano la camorra, erano mobilieri. Lui veniva sempre a tutte le mie “prime”, si sedeva restando in silenzio, beveva con me un caffè, mi salutava sempre rispettosamente e poi se ne andava”. Il nodo della commedia è che Antonio Barracano difende i più deboli perché “la legge non ammette ignoranza. E allora non ammette tre quarti di popolazione”. Commedia simbolica, politica, quasi didattica, ma che a mio avviso pretende di essere affrontata di petto, affondando le mani nel male, nella sofferenza e, a volte, nel sangue. Ma commedia non tragedia: in essa sono presenti alcune delle più belle battute dell’Autore, ad esempio, rivolto ad Arturo Santaniello: “Vuie tenite nu difetto… me site antipatico!”.
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