Humanos è uno spettacolo che contamina una dinamica di movimento fisica ed energica con l’acrobatica aerea. La ricerca della compagnia si basa sula trasformazione del gesto fisico e atletico in gesto espressivo attraverso l’utilizzo di attrezzature non convenzionali, come materiale plastico trasparente, che diventano opportunità sceniche per la sperimentazione di azioni attinenti al pensiero drammaturgico, creando un connubio tra sensazionalità e narrazione. Lo spettacolo si ispira al dipinto del pittore catalano Salvador Dalì intitolato “Metamorfosi di Narciso”, punto di partenza dello spettacolo in cui il tempo è sospeso, lo spazio asettico, l’ambiente intimo e primitivo, una sorta di limbo dove le relazioni interpersonali devono ancora essere instaurate e la vita vissuta. È una fase di educazione alla vita, in cui si passa dalla solitudine, ala condivisione, ala conoscenza a partire dal confronto con se stessi e con il proprio Narciso.
Uno spazio sospeso, fluido, in trasformazione. Corpi che oscillano tra gravità e leggerezza, interiorità e contatto. Le attrezzature aeree non sono più strumenti tecnici, ma dispositivi poetici: aprono visioni, creano equilibri impossibili, danno voce a un’umanità in bilico. Corpi. Un esperimento. Infinite domande. Cosa accade quando l’essere umano diventa oggetto di osservazione?
Humanos mette in scena un ambiente neutro, disturbante, che tutto osserva e registra. Forze invisibili che controllano, dirigono, condizionano, la voce collettiva che decide senza chiedere. Dentro questo universo i corpi reagiscono: resistono, si scontrano, si sfiorano, si cercano. Ogni gesto diventa sopravvivenza. Ogni incontro, possibilità di riscatto. Non c’è trama, non c’è morale: c’è l’essere umano, nudo e vulnerabile, colto nel suo lato più autentico. HUMANOS non offre risposte, non consola, non indica una via. Accende una domanda che riguarda tutti: E se fossi io, là dentro?
Humanos è uno spettacolo che contamina una dinamica di movimento fisica ed energica con l’acrobatica aerea. La ricerca della compagnia si basa sula trasformazione del gesto fisico e atletico in gesto espressivo attraverso l’utilizzo di attrezzature non convenzionali, come materiale plastico trasparente, che diventano opportunità sceniche per la sperimentazione di azioni attinenti al pensiero drammaturgico, creando un connubio tra sensazionalità e narrazione. Lo spettacolo si ispira al dipinto del pittore catalano Salvador Dalì intitolato “Metamorfosi di Narciso”, punto di partenza dello spettacolo in cui il tempo è sospeso, lo spazio asettico, l’ambiente intimo e primitivo, una sorta di limbo dove le relazioni interpersonali devono ancora essere instaurate e la vita vissuta. È una fase di educazione alla vita, in cui si passa dalla solitudine, ala condivisione, ala conoscenza a partire dal confronto con se stessi e con il proprio Narciso.
Uno spazio sospeso, fluido, in trasformazione. Corpi che oscillano tra gravità e leggerezza, interiorità e contatto. Le attrezzature aeree non sono più strumenti tecnici, ma dispositivi poetici: aprono visioni, creano equilibri impossibili, danno voce a un’umanità in bilico. Corpi. Un esperimento. Infinite domande. Cosa accade quando l’essere umano diventa oggetto di osservazione?
Humanos mette in scena un ambiente neutro, disturbante, che tutto osserva e registra. Forze invisibili che controllano, dirigono, condizionano, la voce collettiva che decide senza chiedere. Dentro questo universo i corpi reagiscono: resistono, si scontrano, si sfiorano, si cercano. Ogni gesto diventa sopravvivenza. Ogni incontro, possibilità di riscatto. Non c’è trama, non c’è morale: c’è l’essere umano, nudo e vulnerabile, colto nel suo lato più autentico. HUMANOS non offre risposte, non consola, non indica una via. Accende una domanda che riguarda tutti: E se fossi io, là dentro?
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