GRADUALE PER MEZZA PERSONA
Cosa succederebbe se dovessimo perdere la vista da un momento all’altro? Come cambierebbe il nostro rapporto con il mondo? Come reagirebbe il nostro corpo, che perde un senso considerato imprescindibile?
Graduale per mezza persona è una performance multidisciplinare che abita la soglia dell’osmosi tra danza e canto. Ispirato alla figura mitologica di Tiresia, il lavoro indaga la condizione dell’essere “metà”: uomo e donna, umano e animale, movimento e voce. Il corpo cieco si fa territorio d’indagine coreografica e sonora, un percorso rituale in cui ogni frammento diventa fondamentale per riassemblare e ricostruire un’identità andata in pezzi.
DELLA FRAGILITÀ DEI CORPI
Della fragilità dei corpi, della materia viva e sensibile di cui sono fatti.
Dell’incomprensibilità delle forme, dell’indecifrabilità dei gesti,
della molteplicità di interpretazioni possibili.
Della fragilità dei corpi è un’omaggio di un corpo che non vuole essere costretto a scegliere chi essere, come muoversi, in che forma mostrarsi ma che vuole cambiare stato e consistenza seguendo il desiderio e la necessità del momento.
Un corpo fisico ed emotivo che si priva della cultura che gli sta addosso e che lo definisce per affidarsi agli stimoli che dall’esterno lo catturano, attraversano e modificano nel fisico, nello spazio e nelle percezioni producendo moltitudini di movimenti e forme possibili per moltitudini di coreografie e danze possibili.
GRADUALE PER MEZZA PERSONA
Cosa succederebbe se dovessimo perdere la vista da un momento all’altro? Come cambierebbe il nostro rapporto con il mondo? Come reagirebbe il nostro corpo, che perde un senso considerato imprescindibile?
Graduale per mezza persona è una performance multidisciplinare che abita la soglia dell’osmosi tra danza e canto. Ispirato alla figura mitologica di Tiresia, il lavoro indaga la condizione dell’essere “metà”: uomo e donna, umano e animale, movimento e voce. Il corpo cieco si fa territorio d’indagine coreografica e sonora, un percorso rituale in cui ogni frammento diventa fondamentale per riassemblare e ricostruire un’identità andata in pezzi.
DELLA FRAGILITÀ DEI CORPI
Della fragilità dei corpi, della materia viva e sensibile di cui sono fatti.
Dell’incomprensibilità delle forme, dell’indecifrabilità dei gesti,
della molteplicità di interpretazioni possibili.
Della fragilità dei corpi è un’omaggio di un corpo che non vuole essere costretto a scegliere chi essere, come muoversi, in che forma mostrarsi ma che vuole cambiare stato e consistenza seguendo il desiderio e la necessità del momento.
Un corpo fisico ed emotivo che si priva della cultura che gli sta addosso e che lo definisce per affidarsi agli stimoli che dall’esterno lo catturano, attraversano e modificano nel fisico, nello spazio e nelle percezioni producendo moltitudini di movimenti e forme possibili per moltitudini di coreografie e danze possibili.
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