C’ERA UNA VOLTA L’AFRICA
C’era una volta una capanna fatta di erba e di terra.
E quella era la casa di Bakary e da lì comincia la storia di una terra dove i bambini, che sono bambini a tutte le latitudini, sarebbero capaci di giocare tutto il giorno, senza lavarsi e senza mangiare. No, senza mangiare no, non Bakary, il bambino più affamato del villaggio, che passa la notte a escogitare un piano per rubare la polenta che è avanzata al mercato. Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata, o forse è solo che Bakary a forza di avere fame è cresciuto talmente tanto da non riuscire a starci più dentro, e dover cercare per sé una nuova strada.
RACCONTO PERSONALE
Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.
C’ERA UNA VOLTA L’AFRICA
C’era una volta una capanna fatta di erba e di terra.
E quella era la casa di Bakary e da lì comincia la storia di una terra dove i bambini, che sono bambini a tutte le latitudini, sarebbero capaci di giocare tutto il giorno, senza lavarsi e senza mangiare. No, senza mangiare no, non Bakary, il bambino più affamato del villaggio, che passa la notte a escogitare un piano per rubare la polenta che è avanzata al mercato. Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata, o forse è solo che Bakary a forza di avere fame è cresciuto talmente tanto da non riuscire a starci più dentro, e dover cercare per sé una nuova strada.
RACCONTO PERSONALE
Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa…ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.
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