Arcipelago G è una tragicommedia distopica ambientata intorno al 2120 su un’isola periferica e dimenticata dove il mondo sembra essersi inceppato. Due fratelli, Laio e Jakob, presidiano un avamposto militare in attesa di un attacco che forse non arriverà mai. Laio, cecchino paraplegico e comandante fanatico, vive immerso in una disciplina ossessiva e in una fede cieca nel Senato che governa l’arcipelago. Jakob, incatenato al suolo come punizione, è l’opposto: disilluso, rabbioso, in costante tensione tra il desiderio di fuga e il legame irrisolto con il fratello. Intorno a loro si muove un universo grottesco e allucinato: una Panda gigante modificata, devota e ambigua; Suor Angelica, ufficiale di collegamento visionaria, sospesa tra misticismo, propaganda e follia; una natura mutata che partorisce gabbiani ciechi, tigri sentinella e lombrichi che cantano come un coro tragico. In questo paesaggio, la guerra diventa sempre più astratta, ridotta a rituale e parola vuota, mentre la violenza reale si consuma nei rapporti umani.
Arcipelago G è una tragicommedia distopica ambientata intorno al 2120 su un’isola periferica e dimenticata dove il mondo sembra essersi inceppato. Due fratelli, Laio e Jakob, presidiano un avamposto militare in attesa di un attacco che forse non arriverà mai. Laio, cecchino paraplegico e comandante fanatico, vive immerso in una disciplina ossessiva e in una fede cieca nel Senato che governa l’arcipelago. Jakob, incatenato al suolo come punizione, è l’opposto: disilluso, rabbioso, in costante tensione tra il desiderio di fuga e il legame irrisolto con il fratello. Intorno a loro si muove un universo grottesco e allucinato: una Panda gigante modificata, devota e ambigua; Suor Angelica, ufficiale di collegamento visionaria, sospesa tra misticismo, propaganda e follia; una natura mutata che partorisce gabbiani ciechi, tigri sentinella e lombrichi che cantano come un coro tragico. In questo paesaggio, la guerra diventa sempre più astratta, ridotta a rituale e parola vuota, mentre la violenza reale si consuma nei rapporti umani.
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