La diagnosi di una malattia cambia gli equilibri di una famiglia, impone nuove abitudini e apre scenari difficili da affrontare. Ma può diventare anche il punto di partenza di un racconto capace di trasformare la paura in consapevolezza. È il percorso al centro di Acqua e Zucchero, lo spettacolo con cui sabato 7 novembre, alle ore 21, si apre al Teatro Paisiello la Stagione teatrale 2026/27 del Comune di Lecce, realizzata in collaborazione con Puglia Culture.
In scena Clio Evans e Lele Spedicato, protagonisti di un lavoro che affronta il diabete di tipo 1 attraverso un linguaggio che alterna dimensione emotiva, suggestioni visionarie e momenti di ironia.
La vicenda prende avvio dalla paura e dal disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi e si sviluppa tra ricordi, situazioni surreali e figure simboliche come Diabete e Insulina, legati da un rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo emerge progressivamente la voce della protagonista e ciò che significa convivere con la malattia, in un percorso che conduce dal disagio alla consapevolezza, fino a un finale inaspettato.
Autrice e interprete dello spettacolo, Clio Evans è un’attrice e scrittrice romana che ha maturato esperienze tra teatro, televisione e cinema. Tra i suoi lavori teatrali figura Dignità Autonome di Prostituzione, il progetto ideato da Luciano Melchionna. Nel 2022 ha pubblicato con il marito Destini – Due cuori e la vita che vince, libro scritto insieme a Emanuele Spedicato nel quale i due raccontano le esperienze personali e le prove che hanno segnato il loro percorso.
Al suo fianco Lele Spedicato, musicista salentino e storico chitarrista dei Negramaro, tra le band più rappresentative del rock italiano. Oltre a essere in scena, Spedicato firma le musiche originali, che accompagnano la narrazione e ne amplificano la componente emotiva.
La supervisione artistica è di Pino Strabioli, attore, regista e conduttore televisivo, mentre la regia porta la firma di Riccardo D’Alessandro.
Con Acqua e Zucchero la stagione leccese prende il via da una storia che porta sulla scena un’esperienza individuale e familiare per trasformarla in occasione di racconto e condivisione. Teatro e musica diventano così gli strumenti per avvicinarsi a una condizione complessa attraverso le paure, i cambiamenti e la progressiva costruzione di una nuova consapevolezza.