Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”, nuovo spettacolo in scena a partire da novembre 2025. Scritto da Strabioli insieme a Fabio Masi, con i contribuiti video della Growing Production e la produzione di Alt Academy, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri, passando a Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno, inoltre, racconti dei suoi incontri più recenti, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie, piene di aneddoti e testimonianze, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”, nuovo spettacolo in scena a partire da novembre 2025. Scritto da Strabioli insieme a Fabio Masi, con i contribuiti video della Growing Production e la produzione di Alt Academy, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri, passando a Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno, inoltre, racconti dei suoi incontri più recenti, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie, piene di aneddoti e testimonianze, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
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