La storia ruota attorno a Ciro e Gino, due idraulici italiani un po’ pasticcioni residenti a Brooklyn. La loro routine nella ditta “Service Bros” viene sconvolta quando la Presidentessa Greta, Ministro dell’Ambiente, li convoca per una missione disperata. Il malvagio Mr. Mask, dietro la facciata della sua azienda “green”, sta occultando rifiuti tossici sotto i ghiacci dell’Antartide, accelerando drammaticamente il surriscaldamento globale. Scelti da un super-computer non per i loro superpoteri, ma per la loro semplicità e dedizione al lavoro, i due amici partono a bordo del loro furgoncino verso il Polo Sud. Attraverso peripezie sotterranee e scontri con guardie robotiche, Ciro e Gino dovranno chiudere le valvole di un gigantesco inceneritore nascosto. La loro avventura diventa così metafora della forza dell’individuo comune: non serve essere eroi per salvare il mondo, basta il coraggio di collaborare e la volontà di proteggere il bene comune.
Al centro della proposta formativa risiede l’analisi del contesto ecologico attuale. Lo spettacolo spiega ai ragazzi il meccanismo dell’effetto serra, distinguendo tra il fenomeno naturale necessario alla vita e il surriscaldamento indotto dall’uomo.
L’allestimento si avvale di un immaginario che parla direttamente alla generazione dei “nativi digitali”: riferimenti all’intelligenza artificiale e scenari che richiamano i livelli dei videogiochi, creano un ponte tra il mondo virtuale e quello fisico.
La storia ruota attorno a Ciro e Gino, due idraulici italiani un po’ pasticcioni residenti a Brooklyn. La loro routine nella ditta “Service Bros” viene sconvolta quando la Presidentessa Greta, Ministro dell’Ambiente, li convoca per una missione disperata. Il malvagio Mr. Mask, dietro la facciata della sua azienda “green”, sta occultando rifiuti tossici sotto i ghiacci dell’Antartide, accelerando drammaticamente il surriscaldamento globale. Scelti da un super-computer non per i loro superpoteri, ma per la loro semplicità e dedizione al lavoro, i due amici partono a bordo del loro furgoncino verso il Polo Sud. Attraverso peripezie sotterranee e scontri con guardie robotiche, Ciro e Gino dovranno chiudere le valvole di un gigantesco inceneritore nascosto. La loro avventura diventa così metafora della forza dell’individuo comune: non serve essere eroi per salvare il mondo, basta il coraggio di collaborare e la volontà di proteggere il bene comune.
Al centro della proposta formativa risiede l’analisi del contesto ecologico attuale. Lo spettacolo spiega ai ragazzi il meccanismo dell’effetto serra, distinguendo tra il fenomeno naturale necessario alla vita e il surriscaldamento indotto dall’uomo.
L’allestimento si avvale di un immaginario che parla direttamente alla generazione dei “nativi digitali”: riferimenti all’intelligenza artificiale e scenari che richiamano i livelli dei videogiochi, creano un ponte tra il mondo virtuale e quello fisico.
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