All’origine delle crisi del nostro tempo -l’aumento delle disuguaglianze, il declino della democrazia, il collasso ecologico, la crescita dell’instabilità- vi è il fallimento del modello economico dominante nell’ultimo mezzo secolo, soprattutto nelle economie avanzate dell’Occidente: qui ha provocato l’impoverimento del ceto medio, la perdita di diritti sociali, la concentrazione del potere finanziario, tecnologico e mediatico in poche mani, sottratte al controllo della politica democratica. Da questo fallimento discende in parte il declino dell’Italia: un declino economico, demografico e dei diritti, segnato da disuguaglianze elevate su più dimensioni e da una crisi ambientale di eccezionale gravità. Per uscirne occorre ripensare radicalmente l’attuale modello economico, trasformare il capitalismo mettendo al centro la lotta alle disuguaglianze, la promozione e la diffusione delle conoscenze, una nuova e ambiziosa politica di investimenti pubblici e di tutela dell’ambiente, e una cooperazione globale orientata alla promozione dei diritti sociali e alla salvaguardia dei beni comuni dell’umanità. Per l’Italia e in particolare per il Sud tutto questo può diventare una straordinaria opportunità di progresso.
All’origine delle crisi del nostro tempo -l’aumento delle disuguaglianze, il declino della democrazia, il collasso ecologico, la crescita dell’instabilità- vi è il fallimento del modello economico dominante nell’ultimo mezzo secolo, soprattutto nelle economie avanzate dell’Occidente: qui ha provocato l’impoverimento del ceto medio, la perdita di diritti sociali, la concentrazione del potere finanziario, tecnologico e mediatico in poche mani, sottratte al controllo della politica democratica. Da questo fallimento discende in parte il declino dell’Italia: un declino economico, demografico e dei diritti, segnato da disuguaglianze elevate su più dimensioni e da una crisi ambientale di eccezionale gravità. Per uscirne occorre ripensare radicalmente l’attuale modello economico, trasformare il capitalismo mettendo al centro la lotta alle disuguaglianze, la promozione e la diffusione delle conoscenze, una nuova e ambiziosa politica di investimenti pubblici e di tutela dell’ambiente, e una cooperazione globale orientata alla promozione dei diritti sociali e alla salvaguardia dei beni comuni dell’umanità. Per l’Italia e in particolare per il Sud tutto questo può diventare una straordinaria opportunità di progresso.
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