Un pensiero per Goffredo Fofi.
In ricordo di chi ha saputo restare scomodo per amore del vero.
Non è semplice salutare chi ha fatto della parola un atto di responsabilità, della cultura un gesto di comunità, della critica una forma d’amore.
Goffredo Fofi ci ha lasciati a 88 anni, ma la sua presenza continua ad agire, a spingerci a riflettere, a rivedere tutto ciò che chiamiamo “cultura” con uno sguardo più onesto, più rigoroso, più umano.
Figura centrale della vita intellettuale italiana, Fofi ha attraversato decenni con lucidità rara e una coerenza che oggi ci appare quasi disarmante.
Animatore instancabile, lettore infallibile, critico teatrale e cinematografico, editore, ha promosso riviste, scritto saggi, partecipato a movimenti, restando sempre fuori dalle scorciatoie dell’appartenenza, lontano dalle complicità del potere.
Il suo punto di vista è stato, per scelta e per necessità etica, quello dei margini: gli ultimi, i giovani, gli artisti non riconciliati, gli invisibili.
Ma accanto alla sua traiettoria nazionale, c’è una storia più intima che lega Fofi alla Puglia, e in particolare al Salento.
Una storia fatta di scelte concrete: come quella di donare, nel 2020, una parte preziosa del proprio archivio alla Biblioteca Bernardini di Lecce.
Libri, film, documenti, carte annotate a mano. Non una collezione da esporre, ma strumenti per pensare. Tracce di un passaggio che è stato anche seminagione.
Fofi ha creduto nella forza delle biblioteche, nella loro natura pubblica, viva, aperta.
Ha creduto che la cultura si fa insieme, che va agita prima ancora che insegnata.
Che serve a costruire spazi di dialogo, non cattedre.
Per questo il suo lascito alla Puglia non è solo materiale: è visione, è metodo, è stile.
Oggi che la sua voce si è spenta, restano le domande che ci ha insegnato a porci.
Restano gli scritti, sì, ma soprattutto resta un esempio: quello di chi non ha mai avuto paura di esporsi, di dissentire, di pensare controvento.
Lo ricordiamo così:
con gratitudine, con rispetto, e con l’impegno a non accontentarci mai delle risposte facili.
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