Inizia il suo percorso come illustratrice che “disegna con le lettere” utilizzando solo glifi tipografici, per comporre soprattutto ritratti. Privilegia la tecnica digitale e l’uso di campiture piatte e pochi colori, decisi e complementari. Dominante nei suoi lavori è la componente grafica, filtrata da un sottile umorismo, in alcuni casi, e una leggera malinconia, in altri. Attualmente le piace l’idea di rendere le persone secondarie rispetto agli oggetti e agli ambienti che li circondano.