A pochi giorni dall’apertura del Festival, istituzioni e direzione artistica hanno tracciato il senso di un progetto che da trent’anni mette in relazione ricerca, città e politiche culturali.
A pochi giorni dal debutto, Castel dei Mondi ha presentato ad Andria ieri sera (nella sede recuperata dell’ex Mercato di Via Flavio Giugno) la sua trentesima edizione, in programma dal 30 agosto al 13 settembre. Una conferenza stampa che, più che tornare sul cartellone già annunciato, ha restituito il significato di una storia culturale ormai profondamente intrecciata alla città e al sistema regionale dello spettacolo.
Ad accompagnare la presentazione, in Piazza Catuma, dieci totem trifacciali che ripercorrono graficamente i primi trent’anni del Festival: una memoria restituita allo spazio pubblico, fatta di artisti, compagnie, progetti e generazioni di spettatori.
Per Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, il trentennale rappresenta soprattutto la misura di ciò che una politica culturale può produrre quando riesce a costruire continuità. Ponzio ha richiamato il ruolo di Puglia Culture accanto agli enti soci: non il semplice sostegno al singolo evento, ma l’accompagnamento dei territori nella costruzione di progettualità capaci di sedimentarsi, crescere e mettere in relazione competenze e risorse. Castel dei Mondi, in questa prospettiva, è ormai un patrimonio di Andria e insieme dell’intero sistema culturale pugliese.
La sindaca di Andria Giovanna Bruno ha sottolineato la profonda relazione costruita in tre decenni tra il Festival, la città e il suo pubblico, ricordando la capacità di Castel dei Mondi di mantenere una spinta innovativa e di trasformare, nei giorni della programmazione, Andria in un teatro diffuso aperto alla partecipazione.
Il direttore artistico Riccardo Carbutti ha invece riportato l’attenzione sulla funzione critica dell’arte: la capacità del Festival di rimanere fedele alla propria identità continuando a mutare e, soprattutto, la necessità di preservare uno spazio nel quale la cultura non sia chiamata semplicemente a rassicurare, ma a porre domande e ad aprire possibilità.
Un’altra delle parole emerse dalla presentazione è stata formazione. Per Francesco Fisfola, storico direttore di produzione della manifestazione, un festival costruisce il proprio futuro anche educando alla curiosità, al confronto con linguaggi differenti e alla disponibilità a lasciarsi sorprendere: una responsabilità che, dopo trent’anni, coincide anche con la capacità di non diventare prevedibili.
Pur non avendo potuto partecipare alla conferenza stampa, Sante Levante, direttore di Puglia Culture, ha fatto giungere il proprio saluto sottolineando il valore strategico della continuità:
“La trentesima edizione di Castel dei Mondi è anche il risultato di una strategia costruita sulla continuità della programmazione e sulla capacità di mettere in relazione risorse, competenze e territori. Il lavoro di Puglia Culture si muove lungo gli assi dello spettacolo dal vivo, del rafforzamento dell’offerta culturale e dell’attrattività dei territori, integrando gli strumenti della programmazione regionale con le opportunità offerte dalle proposte artistiche nazionali ed europee. Sostenere un festival di questa complessità significa lavorare non soltanto sull’evento, ma sull’intera filiera: produzione artistica, ospitalità, professionalità, reti culturali, formazione dei pubblici e ricadute sul territorio. La continuità trentennale di Castel dei Mondi dimostra quanto una programmazione culturale stabile possa diventare infrastruttura immateriale e generare valore ben oltre i giorni del Festival”.
La XXX edizione si prepara ora al debutto con un programma internazionale che attraversa teatro, performance, musica, installazioni, teatro di figura, nouveau cirque e rilettura dei classici, confermando quella vocazione alla contaminazione che accompagna Castel dei Mondi fin dalla nascita.
Il Festival è realizzato dal Comune di Andria con il sostegno di Puglia Culture – Regione Puglia, a valere sui fondi dell’Accordo per la Coesione – POC Puglia 2021-2027, Linea di Intervento 06.02 Attività Culturali – Valorizzazione e Promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti.