Martina ha quattordici anni, una pianta carnivora di nome Yvonne e delle cuffiette bianche. Martina non ha vestiti firmati, non ha il motorino e non ha la mamma. Il papà di Martina è un papà attento che lavora da casa, ama Jane Austen e cucina lasagne ogni volta che c’è qualcosa di importante da festeggiare. Alessandro ha una felpa di marca, un ciuffo a cui dedica venti minuti ogni mattina e di Martina s’innamora praticamente subito. Almeno così dice lui. Storia di un No è la storia di un incontro, di un primo bacio che non è come era stato sognato ma che è bello lo stesso, di famiglie che non ono come le vorremmo, della necessità di considerare l’altra metà della coppia come essere funzionale a noi e ai nostri bisogni, dell’amore confuso con il possesso. E’ la storia di Martina che sceglie di pensarsi intera e quindi dice basta, creando con la sua consapevolezza una reazione a catena in grado di cambiare le cose.
Dalla preadolescenza in avanti l’amore bussa alla nostra porta con un abito nuovo.
Questa emozione ci travolge senza preavviso e ci trova impreparati. È un argomento che culturalmente spaventa. Eppure di emozioni bisognerebbe parlare.
Perché? Perché un’adolescente su venti racconta di essere stata aggredita fisicamente dal fidanzato, una su dieci ha paura della persona che ha a fianco, una su dieci è stata aggredita verbalmente dal fidanzato*. In tre casi su quattro la ragazza perdona il partner.
*Dati da Osservatorio Nazionale sull’Adolescenza di novembre 201
Martina ha quattordici anni, una pianta carnivora di nome Yvonne e delle cuffiette bianche. Martina non ha vestiti firmati, non ha il motorino e non ha la mamma. Il papà di Martina è un papà attento che lavora da casa, ama Jane Austen e cucina lasagne ogni volta che c’è qualcosa di importante da festeggiare. Alessandro ha una felpa di marca, un ciuffo a cui dedica venti minuti ogni mattina e di Martina s’innamora praticamente subito. Almeno così dice lui. Storia di un No è la storia di un incontro, di un primo bacio che non è come era stato sognato ma che è bello lo stesso, di famiglie che non ono come le vorremmo, della necessità di considerare l’altra metà della coppia come essere funzionale a noi e ai nostri bisogni, dell’amore confuso con il possesso. E’ la storia di Martina che sceglie di pensarsi intera e quindi dice basta, creando con la sua consapevolezza una reazione a catena in grado di cambiare le cose.
Dalla preadolescenza in avanti l’amore bussa alla nostra porta con un abito nuovo.
Questa emozione ci travolge senza preavviso e ci trova impreparati. È un argomento che culturalmente spaventa. Eppure di emozioni bisognerebbe parlare.
Perché? Perché un’adolescente su venti racconta di essere stata aggredita fisicamente dal fidanzato, una su dieci ha paura della persona che ha a fianco, una su dieci è stata aggredita verbalmente dal fidanzato*. In tre casi su quattro la ragazza perdona il partner.
*Dati da Osservatorio Nazionale sull’Adolescenza di novembre 201
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