Il progetto prende spunto da un caso di cronaca nera avvenuto a Rozzano, dove un ragazzo di 19 anni uccide un coetaneo e gli sottrae delle cuffie da 14,90 euro. Tre personaggi: il ragazzo e i suoi genitori. L’azione si svolge quasi per intero in una notte. Il protagonista torna a casa e confessa l’omicidio. I genitori sono incapaci di guardare in faccia i demoni del ragazzo e i propri: fuggono dalle proprie responsabilità. Questo atto di protezione cieca e distorta trova giustificazione nell’articolo 384 del Codice Penale: “non è punibile chi ha commesso il fatto per salvare sé o un congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore.” Una volta rimasto solo, fuori casa, si costituisce. Lo spettacolo esplora il risveglio morale dell’assassino, interrogandosi sul ruolo della famiglia nella crescita e nella formazione della coscienza.
Il progetto prende spunto da un caso di cronaca nera avvenuto a Rozzano, dove un ragazzo di 19 anni uccide un coetaneo e gli sottrae delle cuffie da 14,90 euro. Tre personaggi: il ragazzo e i suoi genitori. L’azione si svolge quasi per intero in una notte. Il protagonista torna a casa e confessa l’omicidio. I genitori sono incapaci di guardare in faccia i demoni del ragazzo e i propri: fuggono dalle proprie responsabilità. Questo atto di protezione cieca e distorta trova giustificazione nell’articolo 384 del Codice Penale: “non è punibile chi ha commesso il fatto per salvare sé o un congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore.” Una volta rimasto solo, fuori casa, si costituisce. Lo spettacolo esplora il risveglio morale dell’assassino, interrogandosi sul ruolo della famiglia nella crescita e nella formazione della coscienza.
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