C’era una volta… Carlo (Carletto) Lorenzini.
Nato a Firenze nel 1826 nella vita proverà a fare di tutto: soldato, traduttore, giornalista, acuto critico teatrale fino a quando, a 55 anni suonati, inizia a scrivere a puntate sul Giornale per i bambini le avventure di un burattino di nome Pinocchio.
Il successo è immediato e il racconto si afferma in breve tempo come uno dei massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi e di tutti i paesi. Qual è il segreto di Pinocchio? Lo cerchiamo ancora oggi scorrendo le sue mirabolanti avventure con il Gatto e la Volpe, Geppetto, il terribile Mangiafuoco e così via.
Su tutto l’abbraccio di una bambina dai capelli turchini.
Pinocchio, burattino di legno di pino con un cappello di midolla di pane e un vestitino di carta fiorita, sulle ali di una fervida fantasia, prende il volo dalla botteguccia di un povero falegname verso la meravigliosa bellezza del Creato. La messa in scena si svolge in due stanze contigue, separate da una robusta porta. Da una parte uno studiolo dove su di una antica scrivania Carletto Collodi scrive, sogna, immagina e dall’altra una soffitta ingombra di cianfrusaglie di ogni tipo.
Ed è proprio nel magico spazio della soffitta, che prenderanno vita, tra luci e ombre, i tanti personaggi creati dalla penna del nostro autore.
C’era una volta… Carlo (Carletto) Lorenzini.
Nato a Firenze nel 1826 nella vita proverà a fare di tutto: soldato, traduttore, giornalista, acuto critico teatrale fino a quando, a 55 anni suonati, inizia a scrivere a puntate sul Giornale per i bambini le avventure di un burattino di nome Pinocchio.
Il successo è immediato e il racconto si afferma in breve tempo come uno dei massimi capolavori della letteratura di tutti i tempi e di tutti i paesi. Qual è il segreto di Pinocchio? Lo cerchiamo ancora oggi scorrendo le sue mirabolanti avventure con il Gatto e la Volpe, Geppetto, il terribile Mangiafuoco e così via.
Su tutto l’abbraccio di una bambina dai capelli turchini.
Pinocchio, burattino di legno di pino con un cappello di midolla di pane e un vestitino di carta fiorita, sulle ali di una fervida fantasia, prende il volo dalla botteguccia di un povero falegname verso la meravigliosa bellezza del Creato. La messa in scena si svolge in due stanze contigue, separate da una robusta porta. Da una parte uno studiolo dove su di una antica scrivania Carletto Collodi scrive, sogna, immagina e dall’altra una soffitta ingombra di cianfrusaglie di ogni tipo.
Ed è proprio nel magico spazio della soffitta, che prenderanno vita, tra luci e ombre, i tanti personaggi creati dalla penna del nostro autore.
Condividi sui social:
Iscriviti alla newsletter
Sede Legale: Via Imbriani 67
T +39 080 54.14.813
Sede operativa: Via Cardassi 26
T +39 080 55.80.195
F +39 080 55.43.686
70121 Bari – P.IVA 01071540726
info@pugliaculture.it
pugliaculture@pec.it
Copyright© 2010 – 2024