HOMELAND
HomeLand è una coreografia che percorre il significato della parola casa: non solo uno spazio fisico, ma un luogo interiore fatto di memoria, appartenenza e identità. Attraverso il movimento, il corpo diventa territorio, rifugio e confine, raccontando il bisogno primario di sentirsi accolti e riconosciuti. Le sonorità intense e accattivanti di Ibrahim Maalouf accompagnano il viaggio coreografico, amplificando le emozioni e creando un dialogo potente tra musica e gesto. HomeLand è una ricerca, un ritorno, una domanda aperta su dove — e in chi — ci sentiamo davvero a casa.
a seguire
KITTENS
KITTENS è una performance di ricerca che indaga il senso di inquietudine generato dalla tecnologia quando si avvicina troppo alla realtà. Collocato ai margini della uncanny valley, il lavoro si muove su un confine instabile tra iper-tenerezza e perturbazione, esplorando come immagini e codici apparentemente innocenti possano produrre disagio. Il progetto nasce dall’osservazione di estetiche contemporanee legate al digitale, alla cultura pop e alle sottoculture online — in particolare l’universo kawaii — e si interroga su come queste influenzino la percezione del corpo, del desiderio e dell’identità.
HOMELAND
HomeLand è una coreografia che percorre il significato della parola casa: non solo uno spazio fisico, ma un luogo interiore fatto di memoria, appartenenza e identità. Attraverso il movimento, il corpo diventa territorio, rifugio e confine, raccontando il bisogno primario di sentirsi accolti e riconosciuti. Le sonorità intense e accattivanti di Ibrahim Maalouf accompagnano il viaggio coreografico, amplificando le emozioni e creando un dialogo potente tra musica e gesto. HomeLand è una ricerca, un ritorno, una domanda aperta su dove — e in chi — ci sentiamo davvero a casa.
a seguire
KITTENS
KITTENS è una performance di ricerca che indaga il senso di inquietudine generato dalla tecnologia quando si avvicina troppo alla realtà. Collocato ai margini della uncanny valley, il lavoro si muove su un confine instabile tra iper-tenerezza e perturbazione, esplorando come immagini e codici apparentemente innocenti possano produrre disagio. Il progetto nasce dall’osservazione di estetiche contemporanee legate al digitale, alla cultura pop e alle sottoculture online — in particolare l’universo kawaii — e si interroga su come queste influenzino la percezione del corpo, del desiderio e dell’identità.
Condividi sui social:
Iscriviti alla newsletter
Sede Legale: Via Imbriani 67
T +39 080 54.14.813
Sede operativa: Via Cardassi 26
T +39 080 55.80.195
F +39 080 55.43.686
70121 Bari – P.IVA 01071540726
info@pugliaculture.it
pugliaculture@pec.it
Copyright© 2010 – 2024