In HARLEKING il duo Panzetti / Ticconi si confronta con la maschera di Arlecchino e la sua origine storica legata alle tradizioni popolari che lo avvicina ad un demone ctonio e infernale. Riscoprono l’espressività gestuale della Commedia dell’Arte fondendola alle immagini mostruoso-fantastiche delle antiche decorazioni murarie a Grottesche. Indagando le qualità espressive di questi antichi codici gestuali e visivi, ne approfondiscono gli aspetti ammalianti, fluidi e contraddittori che oggi riconosciamo tra le qualità più diffuse della comunicazione mass mediatica.
HARLEKING è un demone dall’identità ambigua e multipla. Ricorda l’Arlecchino della Commedia dell’arte, un servo furbo mosso dalle inclinazioni più animali e un’inappagabile fame. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde. Affiora il ricordo di un’antica decorazione muraria, la Grottesca, in cui figure mostruose emergono e si confondono tra eleganti volute ornamentali. Figure grottesche, capaci di muovere il riso pur senza rallegrare. Il lavoro ha debuttato nel 2018 al Tanzfabrik Berlin all’interno del festival Open Spaces ed è stato presentato tra i più prestigiosi festival europei. Nel 2019 è stato selezionato dalla piattaforma europea Aerowaves per il festival Spring Forward 2019 e dalla New Italian Dance (NID) Platform. Nel 2020 è invitato alla Tanzplattform Deutschland a Monaco.
In HARLEKING il duo Panzetti / Ticconi si confronta con la maschera di Arlecchino e la sua origine storica legata alle tradizioni popolari che lo avvicina ad un demone ctonio e infernale. Riscoprono l’espressività gestuale della Commedia dell’Arte fondendola alle immagini mostruoso-fantastiche delle antiche decorazioni murarie a Grottesche. Indagando le qualità espressive di questi antichi codici gestuali e visivi, ne approfondiscono gli aspetti ammalianti, fluidi e contraddittori che oggi riconosciamo tra le qualità più diffuse della comunicazione mass mediatica.
HARLEKING è un demone dall’identità ambigua e multipla. Ricorda l’Arlecchino della Commedia dell’arte, un servo furbo mosso dalle inclinazioni più animali e un’inappagabile fame. Il linguaggio di HARLEKING ha una specifica qualità ipnotica in cui i contenuti, spesso estremi ed opposti, si fondono in un sistema metamorfico fluido in cui tutto può accadere, ma che tutto confonde. Affiora il ricordo di un’antica decorazione muraria, la Grottesca, in cui figure mostruose emergono e si confondono tra eleganti volute ornamentali. Figure grottesche, capaci di muovere il riso pur senza rallegrare. Il lavoro ha debuttato nel 2018 al Tanzfabrik Berlin all’interno del festival Open Spaces ed è stato presentato tra i più prestigiosi festival europei. Nel 2019 è stato selezionato dalla piattaforma europea Aerowaves per il festival Spring Forward 2019 e dalla New Italian Dance (NID) Platform. Nel 2020 è invitato alla Tanzplattform Deutschland a Monaco.
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