Lo spettacolo ci porta nel cuore della vita della famiglia Keller. Siamo sulla soglia della loro ricca casa borghese, immaginata dallo scenografo Carlo Sala come una sorta di patio circondato da un fitto bosco, un luogo tra l’interno e l’esterno che lascia intuire l’intimità delle stanze, ma tiene celati i segreti. E si scoprirà che in questa famiglia molto è stato nascosto. Joe Keller e sua moglie Kate hanno due figli, partiti in guerra come tanti della loro generazione: il maggiore, Larry, è dato per disperso da ormai tre anni e solo la madre non accetta l’evidenza della sua morte; il secondogenito, Chris, è invece tornato a casa, segnato da terribili esperienze, ma determinato a guardare al futuro, a una possibile esistenza felice che immagina insieme ad Ann, la ragazza che era fidanzata con suo fratello. La vita, apparentemente, ha ripreso il suo corso lasciandosi alle spalle gli incubi del passato. Joe è stato assolto dall’accusa di avere venduto all’aviazione americana pezzi di ricambio difettosi (una fornitura che ha causato la morte di ventuno piloti!) e, senza troppi dubbi morali, ha fatto i soldi con la guerra; al contrario, il suo ex socio è stato condannato e sta scantando ancora la sua pena. Ma inesorabilmente le bugie attraversano le generazioni e riaffiorano per chiedere il conto. Nella messinscena di De Capitani tutti questi personaggi ci appaiono tanto più giganteschi, quanto più rivelano le piccolezze dell’essere umano.
Lo spettacolo ci porta nel cuore della vita della famiglia Keller. Siamo sulla soglia della loro ricca casa borghese, immaginata dallo scenografo Carlo Sala come una sorta di patio circondato da un fitto bosco, un luogo tra l’interno e l’esterno che lascia intuire l’intimità delle stanze, ma tiene celati i segreti. E si scoprirà che in questa famiglia molto è stato nascosto. Joe Keller e sua moglie Kate hanno due figli, partiti in guerra come tanti della loro generazione: il maggiore, Larry, è dato per disperso da ormai tre anni e solo la madre non accetta l’evidenza della sua morte; il secondogenito, Chris, è invece tornato a casa, segnato da terribili esperienze, ma determinato a guardare al futuro, a una possibile esistenza felice che immagina insieme ad Ann, la ragazza che era fidanzata con suo fratello. La vita, apparentemente, ha ripreso il suo corso lasciandosi alle spalle gli incubi del passato. Joe è stato assolto dall’accusa di avere venduto all’aviazione americana pezzi di ricambio difettosi (una fornitura che ha causato la morte di ventuno piloti!) e, senza troppi dubbi morali, ha fatto i soldi con la guerra; al contrario, il suo ex socio è stato condannato e sta scantando ancora la sua pena. Ma inesorabilmente le bugie attraversano le generazioni e riaffiorano per chiedere il conto. Nella messinscena di De Capitani tutti questi personaggi ci appaiono tanto più giganteschi, quanto più rivelano le piccolezze dell’essere umano.
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