Lo spettacolo, proposto dalla compagnia Junior del Balletto di Roma, composta da giovani talenti under 21 formatisi presso la Scuola del Balletto di Roma, rivisita il balletto Coppelia musicato da Léo Delibes nel 1870 e ambientandolo nei giorni nostri. Liberamente ispirata all’omonimo balletto del repertorio ottocentesco, questa edizione è a firma di Fabrizio Monteverde che ne cura anche la drammaturgia e la regia. I costumi sono di Santi Rinciari, le luci di Emanuele de Maria. Con questa nuova creazione, Fabrizio Monteverde assieme alla Direzione Generale e Artistica del Balletto di Roma continua un percorso di solidale e feconda collaborazione artistica, che dura da oltre vent’anni, sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. Il balletto Coppelia, entrato nel corso degli anni nel repertorio di numerose compagnie, andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Ispirato al racconto “L’uomo della sabbia” (1815) di E.T.A. Hoffmann, trasformava la vicenda nera e cupa del testo letterario in una storia d’amore a lieto fine con sprazzi anche di humour e con numerose danze di carattere particolarmente coinvolgenti e brillanti. Coppelia segnò la rottura col mondo soprannaturale dei balletti romantici e sostituì gli esseri eterei come le silfidi e le villi con una bambola meccanica. Accantonate le atmosfere ottocentesche, Monteverde veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo, in un contesto giovanile, quasi adolescenziale, l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati.
Lo spettacolo, proposto dalla compagnia Junior del Balletto di Roma, composta da giovani talenti under 21 formatisi presso la Scuola del Balletto di Roma, rivisita il balletto Coppelia musicato da Léo Delibes nel 1870 e ambientandolo nei giorni nostri. Liberamente ispirata all’omonimo balletto del repertorio ottocentesco, questa edizione è a firma di Fabrizio Monteverde che ne cura anche la drammaturgia e la regia. I costumi sono di Santi Rinciari, le luci di Emanuele de Maria. Con questa nuova creazione, Fabrizio Monteverde assieme alla Direzione Generale e Artistica del Balletto di Roma continua un percorso di solidale e feconda collaborazione artistica, che dura da oltre vent’anni, sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. Il balletto Coppelia, entrato nel corso degli anni nel repertorio di numerose compagnie, andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Ispirato al racconto “L’uomo della sabbia” (1815) di E.T.A. Hoffmann, trasformava la vicenda nera e cupa del testo letterario in una storia d’amore a lieto fine con sprazzi anche di humour e con numerose danze di carattere particolarmente coinvolgenti e brillanti. Coppelia segnò la rottura col mondo soprannaturale dei balletti romantici e sostituì gli esseri eterei come le silfidi e le villi con una bambola meccanica. Accantonate le atmosfere ottocentesche, Monteverde veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo, in un contesto giovanile, quasi adolescenziale, l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati.
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