TARANTO: CAMBIANO LE DATE DELL’APERTURA DELLA STAGIONE 2026/2027. “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” va in scena il 6, 7 e 8 novembre

Cambiano le date di “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, spettacolo di apertura della Stagione teatrale 2026/2027 del Comune di Taranto al Teatro Comunale Fusco.

Lo spettacolo, per la regia di Alberto Rizzi e produzione Teatro Nuovo, sarà in scena nelle nuove date del 6 novembre alle ore 21.00, 7 novembre alle ore 20.00 e 8 novembre alle ore 18.00. Per i titolari degli abbonamenti non sarà necessario effettuare alcuna sostituzione o conversione: i titoli già in possesso resteranno validi per le nuove date corrispondenti e per lo stesso posto. In particolare, l’abbonamento relativo alla recita del 4 novembre alle ore 21.00 sarà valido per il 6 novembre alle ore 21.00; quello del 5 novembre alle ore 20.00 per il 7 novembre alle ore 20.00; quello del 6 novembre alle ore 18.00 per l’8 novembre alle ore 18.00. La variazione interessa dunque esclusivamente il calendario delle recite dell’apertura, mentre resta invariato il programma complessivo della stagione.

Dieci spettacoli di prosa e sei concerti compongono infatti la Stagione 2026/2027 del Teatro Fusco di Taranto, promossa dal Comune di Taranto insieme a Puglia Culture, un percorso artistico che attraversa alcuni dei grandi interrogativi del nostro tempo e riafferma il ruolo del teatro come spazio di pensiero e confronto civile. La nuova stagione introduce inoltre una novità significativa: ogni spettacolo resterà in programmazione per tre giorni, offrendo al pubblico una possibilità più ampia di partecipazione. Le recite seguiranno una scansione pensata per intercettare esigenze e fasce diverse di spettatori, con il primo giorno alle ore 21.00, il secondo alle ore 20.00 e il terzo alle ore 18.00. Classici e drammaturgie contemporanee, memoria e attualità compongono un cartellone capace di dialogare con pubblici diversi senza rinunciare alla complessità dello sguardo. Shakespeare, Eduardo De Filippo, Bertolt Brecht, Italo Svevo e Molière incontrano autori e protagonisti della scena contemporanea come Stefano Massini, Gabriele Muccino, Alessandro Haber e Massimiliano Gallo, dando vita a un mosaico di storie che riflettono sulle trasformazioni della società, sui rapporti familiari, sul potere, sulla giustizia, sul tempo che passa e sulla ricerca incessante di identità.

Dopo l’apertura affidata a “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, il cartellone prosegue con “Breaking Brecht – sing’n’song cabaret. Lo strano caso di Bertolt Brecht” (2, 3 e 4 dicembre), omaggio irriverente e poetico al grande drammaturgo tedesco di Giovanna Gra, con Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini. Seguono “Falstaff. L’arte di farla franca” (17, 18 e 19 dicembre), testo e regia di Davide Sacco, con Emilio Solfrizzi protagonista, e “A casa tutti bene” (13, 14 e 15 gennaio), con Fabio Troiano, Anna Galiena e Alice Arcuri, scritto e diretto da Gabriele Muccino. Il 20, 21 e 22 gennaio sarà in scena “Le ultime lune” di Furio Bordon, interpretato da Alessandro Haber per la regia di Paolo Valerio, intenso e poetico affresco dedicato alla fragilità della vecchiaia e al rapporto tra memoria, affetti e trascorrere del tempo. A febbraio il cartellone propone due titoli di forte impatto: “Il Sindaco del Rione Sanità” di Eduardo De Filippo (10, 11 e 12 febbraio), con Geppy Gleijeses e la partecipazione di Pino Micol, riflessione sempre attuale sul rapporto tra legalità, giustizia e potere, e “Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare” (19, 20 e 21 febbraio), nuova produzione de La Luna nel Letto, Teatri di Bari e Compagnia Eleina D., con la regia, le scene e la drammaturgia di Michelangelo Campanale e le coreografie di Vito Leone Cassano, che rilegge il capolavoro shakespeariano attraverso il linguaggio del teatro fisico, della danza contemporanea e delle arti visive. Marzo si apre con “La rigenerazione” di Italo Svevo (12, 13 e 14 marzo), con Nello Mascia protagonista e la regia di Valerio Santoro, una commedia ironica e profondamente moderna che affronta il tema universale della vecchiaia e del desiderio umano di sfidare il tempo. Ad aprile arrivano due tra gli appuntamenti più attesi della stagione: “Lo Zar”, di e con Stefano Massini (2, 3 e 4 aprile), produzione Teatro della Toscana, che porta in scena la vicenda di Vladimir Putin trasformandola in un grande racconto teatrale sul potere, la storia e le contraddizioni del nostro presente, e “Malinconico. Moderatamente felice” (19, 20 e 21 aprile), tratto dall’universo narrativo di Diego De Silva, con Massimiliano Gallo protagonista e regista, ritratto ironico e malinconico di un uomo comune alle prese con le incertezze, i fallimenti e le piccole verità dell’esistenza contemporanea.

LA MUSICA – Accanto alla prosa, la stagione musicale costruisce un itinerario sonoro che attraversa generi, geografie e tradizioni, confermando il Teatro Fusco come spazio aperto anche alle grandi narrazioni della musica contemporanea. Si parte il 13 novembre con M.S.S.M., progetto che riunisce Frank McComb, Marcello Sutera, Francesco Mendolia, Donato Sensini e lo special guest Mario Rosini, in un concerto che fonde soul, jazz, fusion, black music e improvvisazione. Il 12 dicembre sarà la volta di “Due voci intorno a un fuoco. Alberto Bertoli canta con Pierangelo”, con Alberto Bertoli in dialogo virtuale con la voce del padre Pierangelo Bertoli, in un percorso musicale e biografico tra canzoni, memoria familiare, immagini d’archivio e racconto. Il 6 febbraio Teresa De Sio porterà sul palco il racconto di cinquant’anni di carriera, tra canzone d’autore, tradizione napoletana, contaminazioni contemporanee e omaggi a Fabrizio De André e Pino Daniele, accompagnata da Francesco Santalucia e Francesco Forni. Il 6 marzo sarà la volta di Chiara Civello, artista cosmopolita capace di muoversi tra Italia, Stati Uniti e Brasile, tra jazz, pop d’autore, sonorità brasiliane e scrittura internazionale. Il 20 marzo il Teatro Fusco accoglierà The Brand New Heavies, storico collettivo britannico di acid jazz, funk e R&B, protagonista della scena musicale internazionale dagli anni Novanta, mentre il 10 aprile chiuderà il percorso musicale Tosca con “Feminae a Teatro”, progetto scenico e musicale nato dall’omonimo album pubblicato nel 2026, un’esperienza immersiva in cui musica, parola e luci attraversano le molteplici sfaccettature del femminile, tra memoria, identità, libertà, tradizione e contemporaneità.

Info https://www.pugliaculture.it/rassegna/taranto-stagione-teatrale-2026-27/

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